Porta Eburnea
Il rione anticamente aveva come simbolo il cervo, poi sostituito dalla torre sopra elefante bardato, da cui deriverebbe il nome in relazione all’avorio delle zanne; la torre, simbolo di vigilanza, potrebbe rappresentare la “turris eburnea”, attribuita alla Vergine. Il santo protettore è san Giacomo, che compariva anche come emblema, in vesti di pellegrino. Il colore è il verde, in riferimento, si dice, agli orti estesi lungo questo versante, volto a sud. Dal rione usciva la strada regale verso Orvieto.

Porta San Pietro
Il rione, definito “borgo bello” (per la bellezza degli insediamenti domenicani e benedettini, dell’arte e del verde), orientato a sud-est, prende il nome dal santo protettore San Pietro.
È anche simbolo del rione, insieme alle chiavi incrociate, mentre nel Trecento comparivano il leone e poi il sasso, in ricordo della litomachia in uso presso il Campo di Battaglia (odierna via XIV Settembre). Il colore associato è il giallo del grano cheentrava dalla porta, aperta sulla pianura del Tevere.

Porta Sant'Angelo
Il nome del rione deriva dall’antico tempio di San Michele arcangelo, festeggiato ogni anno il 29 settembre, cui si collega anche lo stemma raffigurato dall’immagine dell’arcangelo o soltanto dalle due ali con la spada.

Il colore è il rosso, come la spada fiammeggiante dell’angelo guerriero o il fuoco acceso con la legna portata attraverso questa porta, orientata a nord. Da qui usciva la strada maestra verso il contado settentrionale, la via della Lungara, oggi corso Garibaldi.
Il borgo si è sviluppato nel corso del XIII secolo tra l’Arco Etrusco e il convento di Monteripido, fino a essere inglobato nella città dalla cinta muraria nei primi decenni del XIV secolo. Nonostante le trasformazioni moderne, ha mantenuto le sue originarie caratteristiche di area abitativa civile e insediativo-religiosa.

Porta Santa Susanna
Il rione prende il nome dalla santa protettrice, che compare come simbolo, oltre a quello più antico dell’orso. È poi subentrata la catena, rimasta come emblema fino a oggi, a ricordare lo sbarramento verso i nemici, come era testimoniato dal 1327 in via dei Priori. Il colore è l’azzurro, anche in relazione alle acque del lago Trasimeno, raggiungibile da questa porta orientata a ovest, percorrendo la strada regale verso Cortona.

Porta Sole
Il simbolo del rione è il sole, in relazione all’esposizione topografica, volta a est; è associato al colore bianco, della luce, ma anche della farina, proveniente dai mulini sul Tevere attraverso la via regale che da qui partiva.
Il santo protettore è san Romualdo, dei Camaldolesi, che verso il 1000 fondarono un monastero sui resti di un tempio antico sull’acropoli.